"Macchine calcolatrici e intelligenza" è il titolo italiano dell'articolo fondamentale di Alan Turing, in lingua originale "Computing Machinery and Intelligence".
Pubblicato sulla rivista filosofica Mind nel 1950, questo saggio è considerato il testo fondativo dell'Intelligenza Artificiale (AI) e della filosofia della mente.
Punti Chiave dell'Articolo
L'obiettivo principale di Alan Turing era rispondere alla domanda: "Le macchine sono in grado di pensare?"
Poiché riteneva che i termini "pensare" e "macchina" fossero troppo ambigui, propose di sostituire la domanda originale con un problema pratico basato su un gioco: il Gioco dell'Imitazione (oggi universalmente noto come Test di Turing).
1. Il Gioco dell'Imitazione (Test di Turing)
2. La Previsione di Turing
Turing fece una famosa previsione riguardo al futuro dell'AI:
"Credo che fra cinquant'anni sarà possibile programmare calcolatori, con una capacità di memorizzazione di circa 10 9 , che giochino il gioco dell'imitazione così bene che un esaminatore medio non avrà più del 70 per cento di probabilità di compiere l'identificazione esatta dopo 5 minuti di interrogazione."
3. Le Obiezioni e le Contro-argomentazioni
Una parte sostanziale dell'articolo è dedicata a confutare diverse obiezioni che venivano mosse all'idea che le macchine potessero pensare. Tra queste:
Turing confutò ciascuna di queste obiezioni, spesso ribadendo che l'unica misura rilevante dell'intelligenza artificiale è la sua capacità di azione e di imitazione del comportamento intelligente, non i processi interni (spesso inosservabili) della coscienza.
4. La Macchina-Bambino
Infine, Turing propose l'idea di una macchina di apprendimento (o "macchina-bambino") come metodo più efficace per raggiungere l'intelligenza artificiale. Invece di programmare una macchina con tutta la conoscenza necessaria, suggerì di creare un programma con una struttura di base che potesse poi "imparare" attraverso un processo di educazione (simile all'apprendimento umano), anche tramite un sistema di "ricompensa e punizione" (un'anticipazione concettuale del moderno apprendimento per rinforzo).